Quando nasciamo abbiamo tutti, nessuno escluso, la stessa missione: vivere delle esperienze per poterci evolvere.
Fintantoché una situazione viene vissuta nella non-accettazione, nel senso di colpa, nel giudizio, nella paura, l’essere umano continuerà ad attirare circostanze e persone che gli faranno rivivere quella stessa esperienza.
Questo è il cammino che la nostra Anima ha scelto per potersi evolvere, per risolvere conflitti che si porta dietro da altre incarnazioni.
Questa vita rappresenta perciò l’opportunità migliore per risolvere queste situazioni e poter finalmente proseguire sulla sua strada dell’Amore.
Rifiuto, abbandono, umiliazione, tradimento e ingiustizia sono le ferite che c’impediscono d’essere noi stessi, ci condizionano in quanto gettano un’ombra sulla nostra vita impedendoci di vedere il vero scopo della nostra esistenza.
Esse determinano molti aspetti del nostro carattere perché, per sopravvivere a tali ferite, reagiamo indossando delle maschere che ci consentono di non rivivere quel dolore.
Indossiamo la maschera solo quando vogliamo proteggerci.
Ferite e maschere sono strettamente collegate.
La ferita interiore può essere paragonata ad una ferita fisica presente da tempo e che si è trascurato di curare.
Nei prossimi post vedremo insieme, ad una ad una, le ferite e le relative maschere adottate.
A presto
Mara


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