Il cambiamento è un argomento estremamente dibattuto, così come la resistenza al cambiamento, e si tratta di un tema che spesso tiene le persone bloccate senza nemmeno che se ne rendano conto.

Il pensiero che molti fanno è che ci vuole coraggio per cambiare in quanto la prima sensazione che spesso associamo al cambiamento, o al solo pensiero di provarci, è l’insicurezza, il timore di perdere le proprie certezze e le abitudini a cui siamo radicati.

In questi casi ci pervade un senso di malessere dal quale tendiamo il più delle volte a fuggire in modo più o meno consapevole.

Considerando però che la vita è fatta di continui e costanti cambiamenti, questo non è un atteggiamento propriamente positivo. Al contrario, è utile approcciarsi ad essi in modo curioso e costruttivo per affrontarli al meglio.

Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere bensì quella che si adatta meglio al cambiamento. Charles Darwin.

In quali circostanze accogliamo o temiamo il cambiamento?

Alla luce di quanto detto sopra, è bene coscientizzare che, generalmente, accogliamo e ci piace il cambiamento quando pensiamo che quello che accadrà dopo sarà un qualcosa che migliorerà la nostra vita.

Al contrario, poniamo resistenza al cambiamento e lo temiamo quando pensiamo che le nostre condizioni di vita da quel momento in poi peggioreranno.

La parola chiave è appunto “pensiamo”, in quanto i parametri attraverso cui valutiamo se le cose saranno migliori o peggiori sono le nostre regole, ovvero i pensieri valutativi, appresi inconsapevolmente nel corso della nostra vita, che ora agiscono in modo istantaneo e automatico.

Questi, successivamente, generano le nostre emozioni e quindi i nostri comportamenti che, nel tempo, diventano le nostre abitudini.

Ognuno di noi, generalmente a livello inconscio, ha un sistema di regole che definisce se quello che sta vivendo è un qualcosa di positivo o negativo per lui.

E, come detto prima, vengono valutate positive tutte quelle situazioni che pensiamo ci facciano stare bene e ci generino benessere, mentre sono valutate come negative tutte quelle situazioni che crediamo ci creino o che ci creeranno malessere.

La resistenza al cambiamento oggi diventa la normalità nel domani

essere differenti
Il punto è che, la maggior parte delle volte, tutto ciò che è nuovo ci sembrerà “pericoloso” o quantomeno strano, perché non abbiamo familiarità con qualcosa che è diverso rispetto a prima.

Facciamo un esempio: avete mai cambiato il cellulare?

Non è scomodo e strano avere le icone in posti diversi rispetto a dove eravamo abituati a trovarle prima? Non percepiamo inizialmente una sensazione di disagio nell’adoperarlo?

Ma poi, nel tempo, a furia di utilizzarlo, quello strano non diventa normale?

Molto probabilmente tutte le cose che oggi consideriamo normali, sono state all’inizio un cambiamento a cui abbiamo posto resistenza, che magari per certi aspetti sembrava peggiore o comunque strano rispetto a prima e, per questo, lo temevamo o ci sentivamo a disagio.

Spesso dimenticando questo passaggio (quello che sembra normale adesso, è stato un cambiamento in passato), si vivono male i cambiamenti, che quasi sicuramente saranno le normalità di domani, che difenderemo dalle mutazioni future.

Insomma, proprio un bel paradosso, no?

Oggi, ci spaventa qualcosa che domani proteggeremo da qualcos’altro di ancora più nuovo. 
E come in un circolo vizioso, potremo andare avanti così, a generarci emozioni che ci impattano in modo negativo all’infinito, senza nemmeno rendercene conto.

Possiamo dunque fare delle previsioni certe?

Una cosa importante su cui riflettere è che non ci è dato sapere a priori e in modo certo se quello che sta cambiando sarà per noi effettivamente peggiore o migliore. Pertanto la resistenza al cambiamento è qualcosa di assolutamente normale da provare.

Vi è mai successo di sperimentare un qualcosa che credevate essere negativo mentre poi in realtà si è rivelato essere positivo e viceversa?

Dunque, il mio consiglio è questo: invece di pensare che una cosa sarà migliore o peggiore, consideriamola solo diversa.

Diverso significa che non sarà più come prima punto.
Diverso ci lascia la possibilità di sperimentare per poi valutare.
Diverso mette uno spazio tra ciò che è e la nostra idea di come avrebbe da essere.
Diverso ci sposta dalla pretesa che le cose avrebbero da essere in un determinato modo.
Diverso ci porta ad apprezzare e godere di ciò che c’è in quel momento.

Diamoci il tempo di prendere familiarità con le nuove situazioni, diamoci il tempo di viverle e di osservare dove ci portano, fosse solo perché spesso e volentieri le cose cambiano comunque, che ci piaccia o meno.
E tu come stai affrontando il cambiamento di queste settimane? Scrivimelo in un commento.

E se vuoi ricevere pillole settimanali di positività direttamente sul tuo cellulare, entra nella mia lista broadcast, potrai richiedere la cancellazione dalla lista in ogni momento. Clicca qui sotto.
pulsante iscriviti whatsapp

Condividi con i tuoi contatti: