Come rimettere in circolo l’amore e ripristinare il sano flusso di donare e ricevere

da | Io con me | 0 commenti

Le ferite profonde che custodiamo, soprattutto in modo inconscio, spesso ci fanno chiudere il cuore.

Possiamo immaginare il nostro cuore come se fosse una porta che man mano viene sigillata, anche se non lo vogliamo e questo accade perché quando ci sentiamo feriti da chi amiamo, è pressoché normale sentirsi sconvolti: chi non amiamo non ha questa influenza su di noi.
Amare qualcuno significa renderlo potente!

E la conseguenza di questa chiusura è che, da quel momento in poi, ci stiamo negando all’amore in tutte le sue forme.
Quella porta chiusa infatti ci trattiene dietro di sé con la convinzione che così non soffriremo più…in realtà, anche se la sua funzione è quella di proteggerci, ci allontana dalla felicità in quanto la sofferenza è già in noi, è già dentro di noi; di fatto siamo prigionieri di una trauma divenuto dramma, esattamente nel nostro cuore e se lo teniamo chiuso viviamo a tu per tu con la sofferenza praticamente sempre.

Nel nostro subconscio vagano echi di voci tipo“ Ho paura di essere amato, perché temo di fidarmi…e se poi vengo tradito ancora?”
“ Ho paura di mostrarmi autentico perché se non piaccio poi magari vengo rifiutato”

Questi sono solo due esempi tra i migliaia possibili…e giorno dopo giorno ragioniamo esattamente così.

Il ricevere ci mette in grandissima difficoltà in quanto non siamo sufficientemente convinti di poter aprire nuovamente quella porta.
Per farlo ne dovrebbe valere davvero la pena.
E come facciamo a capirlo?
E’ possibile capirlo?

Che cos’è davvero l’amore?
L’amore è uno dei più grandi misteri della vita.
Credo che noi esseri umani non siamo ancora in grado di dare una definizione precisa, e possiamo comunque con l’intelligenza del buon senso, avviarci a comprendere e a rendere più palpabile questo sentimento, questa energia che davvero tutto può quando è nel suo sano flusso di dare e ricevere.

La parola amore è assonante con a-mort, senza morte, senza fine, nel flusso continuo.
L’amore non finisce: l’amore si trasforma continuamente in altri aspetti di se stesso.

A mio avviso non esiste l’amore incondizionato: o è amore o non lo è.
Quando si ama infatti si è nell’accettazione totale dell’altra persona di conseguenza quando vogliamo cambiare qualcuno, chiunque esso sia, non siamo nell’ amore, bensì nella pretesa.

L’amore non è cieco, ci vede benissimo, coglie i più piccoli particolari che possono riscaldare il cuore, muove la nostra luce, la nostra vitalità, la nostra gioia, la nostra presenza.

L’amore anche nella sua trasformazione non perde mai il senso di pace, di affetto, di intelligenza che lo caratterizza e non finisce né col tempo, né con la morte e nemmeno con una separazione, continua nell’infinito e lascia traccia di sé con ciò che ha nutrito noi e l’altro.

L’amore è prendersi cura, è presenza, è felicità massima, l’amore è sentirsi liberi, è lasciare libero l’altro, l’amore è intriso di valori che non vanno a comando, li ha già chiusi in sé, come se avesse un suo Dna.

Cogliere i difetti dell’altro, che lo rendono pittoresco e non perfetto come vorremmo noi, è amare.
Riconoscere l’altro, sentirlo un compagno di viaggio di questa vita e voler camminare con lui/lei affianco e non per lui/lei è amare.

Nel cammino della Vita tutti inciampiamo e se accade non significa che non siamo più amati o amabili, significa semplicemente che ognuno ha le proprie difficoltà, i propri dilemmi interiori, significa che ognuno ha da crescere.

Il flusso dell’amore è dare e ricevere.
Non è dare per ricevere.
Non è pretendere di ricevere.
Non è nemmeno dare e voler ricevere nella stessa misura.
L’amore non è un commercio.

Vuoi ritornare in questo sano flusso di dare e ricevere?
Con le giuste cautele, osservando, piano piano, inizia a dare:
Dai un sorriso, una carezza, una parola a chi hai vicino.
Dai te stesso non per salvare qualcuno bensì semplicemente per sostenerlo con umanità.
Dai chi sei, dai voce alla voglia di risentire quel calore e quella fiducia di cui hai bisogno, che ora sono intrappolati e nascosti nel profondo del tuo cuore.

Tutti abbiamo bisogno di amore.
E in questo tempo, di consapevolezza, prendiamo atto che gli altri sono esattamente come noi: sbagliano, feriscono, possono avere una visione distorta dell’amore, forse non sanno cosa sia, ma lo bramano come e più di noi.

E secondo me ci sono due modi in cui può esserci amore nella nostra vita:
Quando gli altri ci danno il loro amore e in questo caso se abbiamo il cuore chiuso, se non lo sappiamo ricevere o apprezzare è come se per noi non valesse niente.
In questo caso potrebbero portarci anche la luna che per noi sarebbe indifferente.

Quando noi amiamo e in questo caso possiamo usare la metafora della stufa per dire che l’amore che portiamo in una stanza è pari al calore che una stufa accesa sprigiona.
Non possiamo riscaldare la stanza se la stufa è spenta per cui se diamo amore agli altri abbiamo per forza da portarlo prima nella nostra vita, sperimentarlo prima nella nostra vita.

Per provare amore quindi abbiamo prima da amare e poi anche da imparare a lasciarci amare che spesso non è una cosa facile.

E’ importante imparare ad accogliere l’amore degli altri per come riescono a darcelo in quanto spesso il problema non è se gli altri ci danno amore bensì se il modo in cui ce lo dimostrano corrisponde a come lo vogliamo noi.
Se impariamo ad accogliere qualunque atto d’amore, qualunque dono gli altri ci fanno allora questo significa aprire quella porta e il cuore a tantissimo amore.

E se entriamo nell’ottica di dare a tutti come daremo alla persona a cui teniamo di più e incominciamo a farlo sempre anche questo ci apre il cuore permettendoci di dare e di ricevere.
E’ utile ricordare che l’amore che diamo agli altri non è altro che l’amore che diamo a noi stessi.

Se per dare poco a chi non conosciamo o a chi non ci va, smorziamo un po’ la stufa il calore in meno lo percepiamo pure noi…togliamo il calore da noi per non darlo all’altro.
Quando parliamo d’amore è così.
Tutto quello che togliamo agli altri lo togliamo a noi stessi.
Non sappiamo cosa può succedere in futuro la cosa certa è che tutto quello che non abbiamo dato rimane non dato e tutto quello che abbiamo dato può fiorire in chiunque, anche in uno sconosciuto.
Una parola, un gesto, hanno un grande potere su un terreno fertile e un gesto può salvare una vita.
Non possiamo sapere cosa può produrre un nostro gesto o una nostra parola d’amore verso un altro…chiunque esso sia.

Osserviamo perciò il mondo intorno a noi con occhi pronti a cogliere ogni gesto e piano piano, affacciamoci alla porta del cuore… apriamola un po’, mettiamo fuori il naso e poi un piede, e poi tutto noi stesso.
Diamoci il permesso di essere noi stessi, con le nostre paure e fragilità e comprendiamo che la fragilità vibra nella delicatezza.
Tanto saremo delicati e tanto l’amore sarà forte, chiaro e ripristinato.
Non è l’amore a far soffrire bensì la sua mancanza.

Condividi con i tuoi contatti:

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi contatti:

0 commenti

Invia un commento

Mara Carraro

Mara Carraro

Sono Mara Carraro, come Counselor, Coach e formatrice sostengo, alleno ed guido le persone a realizzare i loro obiettivi di vita in ambito personale, relazionale e professionale. Grazie alla preparazione multidisciplinare conseguita negli anni, all'interno della Mara Carraro Academy APS, mi prendo cura della persona nella sua interezza: mente, corpo, emozioni e cuore, solo così sento di accompagnarla verso un miglioramento di vita consapevole e duraturo.