«La gratitudine è la madre di tutte le virtù» lo affermava Cicerone evidenziando come si trattasse di un atteggiamento in grado di dare valore alla nostra vita.

L’affermazione del grande oratore non vuole dirci, semplicemente, che la gratitudine è un passo verso la felicità personale. È molto di più: è un invito ad esplorare questo atteggiamento complesso e profondo.

Sarebbe riduttivo pensare alla gratitudine come a una tecnica o una strategia. È, invece, molto più in linea con il suo valore considerarla una scelta di vita fondamentale per entrare in connessione con il proprio e altrui benessere.

Essere grati ci consente di elevare la nostra energia, di trasformare la nostra vita e di attivare un nuovo percorso emozionale. Esistono numerose ricerche scientifiche che dimostrano come essere disposti a provare gratitudine sia associato allo sviluppo di qualità come l’empatia, il perdono, l’altruismo.

E noi tutti sappiamo quanto siano fondamentali queste attitudini per un’esistenza di qualità. Chi vive in uno stato di gratitudine, affermano i ricercatori, ha una vita sociale più positiva, alimenta amore, gioia, entusiasmo e costruisce relazioni più sane. 

relazioni sane

Gratitudine: perché è così faticoso applicarla?

Ognuno di noi trova semplice provare gratitudine quando le cose funzionano e la vita procede secondo i piani. Durante le crisi e le difficoltà, invece, facciamo più fatica. È tutto normale, dipende dalla nostra evoluzione come esseri umani.

Intuitivamente sappiamo bene che dovremmo essere grati in molte occasioni che si presentano nella nostra quotidianità ma continuiamo a fare fatica e la attribuiamo solo ad alcuni momenti. Perché accade questo?

La risposta è da ricercare nel funzionamento della nostra mente che ha l’abitudine di intercettare eventi ed esperienze negative prima che positive.

Tendiamo, in sostanza, a non notare le cose positive mentre non ci facciamo alcun problema a notare quelle negative.

Il professor Robert A. Emmons, che da oltre 20 anni studia la gratitudine e gli effetti sulla vita delle persone, afferma che non si tratta solo di una questione biologica ma anche di pensieri e struttura mentale. La chiave, afferma lo studioso, è di allenare l’abilità a maneggiare il nostro stato mentale ed emozionale.

gratitudine e cose positive

Quindi, in sostanza, noi non abbiamo la tendenza a infondere di gratitudine la nostra quotidianità perché non sappiamo come fare. Ma, e questa è la notizia straordinaria, tutti abbiamo gli strumenti necessari per trasformare ogni momento della nostra vita in un’esperienza di gratitudine. A volte abbiamo semplicemente smarrito questi strumenti, altre volte li abbiamo resi più deboli perché non li abbiamo utilizzati.

Possiamo tornare, quindi, a utilizzare questi strumenti per renderci conto che ogni momento della nostra quotidianità può trasformarsi in un’opportunità per esser grati.

Come fare a provare gratitudine?

Come esseri umani possiamo cadere in alcune interessanti contraddizioni in fatto di gratitudine:

  • affermiamo quanto sia importante essere grati e poi non lo siamo;
  • continuiamo a stilare liste di cose negative e non ci prendiamo il tempo di scrivere le nostre benedizioni;
  • invitiamo i bambini a scrivere biglietti di ringraziamento e noi non lo facciamo.

Queste contraddizioni sono il primo segnale che indica la necessità di fermarsi a riflettere. Cosa ci impedisce di permettere alla gratitudine di essere efficace? Quali sono le barriere della gratitudine?

Una volta identificate cominciamo a sviluppare strategie pratiche per superarle. È importante farlo perché la gratitudine, come afferma Emmons, ha un forte legame con la nostra salute mentale e la soddisfazione che proviamo nel vivere la nostra vita.

Riusciamo, attraverso questo sentimento, a far fronte allo stress, ad accrescere la nostra resilienza e ad elevare il nostro sistema immunitario. 

iscriviti a whatsapp

Cominciamo allora ad osservare la nostra realtà da un nuovo punto di vista:

  1. alziamo lo sguardo nei luoghi in cui ci troviamo abitualmente per scorgere qualcosa che non avevamo notato;
  2. camminiamo all’aria aperta elencando le nostre benedizioni;
  3. proviamo a ripercorrere la nostra vita per scoprire chi siamo diventati grazie al nostro viaggio.

I ricercatori dell’Università della California Devis, guidati dal prof. Emmons, hanno raccolto alcuni pensieri delle persone che hanno allenato la gratitudine per un mese.

autunno ringraziare

Ecco cosa affermano:

  • Quando sto affondando dei problemi la gratitudine mi aiuta a rialzarmi.
  • Essere grato mi tiene ancorato alla realtà e mi mostra il bello che c’è.
  • La gratitudine mi aiuta a uscire dal negativo e mi fa vedere che nulla è perduto.
  • Da quando alleno la gratitudine non do più le cose per scontate.
  • Essere grato mi fa sentire al sicuro.
  • Quando ho paura mi ricordo di chi ha avuto fiducia in me e dico grazie.
  • Riesco sempre a tornare al qui e ora dove trovo sempre un motivo per essere grato.

È semplice questo viaggio nella gratitudine? Certo che no. Ma è possibile grazie a nuove abitudini quotidiane.

Il diario della gratitudine: uno strumento potente

Tenere un diario della gratitudine è un’abitudine importante e molto potente se si vuole instaurare una buona relazione con il bello della propria vita.

La pratica è molto semplice ma la differenza la fa la disciplina. Per poter attivare questa abitudine puoi procurarti un taccuino da abbellire come preferisci e decidere un momento della tua giornata in cui puoi dedicarti 10 minuti.

Può essere la sera prima di andare a dormire oppure la mattina prima di dare il via alla tua giornata. Potresti anche decidere di tenere il taccuino a portata di mano è compilarlo nel corso della giornata. L’obiettivo di ogni giorno è scrivere 3 cose che ti procurano gratitudine esplorando tra esperienze, incontri, sorprese, letture, gesti ricevuti, scelte fatte.

I primi giorni questo potrà sembrarti complicato e qui entra in gioco la disciplina. Anche se hai la sensazione di non avere nulla da scrivere tu prendi il tuo taccuino e scrivi anche solo “oggi mi sono alzato dal letto” oppure “ho aperto gli occhi al nuovo giorno”.

diario della gratitudine

Questo consente di innescare l’abitudine nel tuo cervello e, dopo un mese, la gratitudine sarà entrata nella tua vita. Probabilmente scoprirai di non poterne più fare a meno.

Il diario della gratitudine è un potente strumento di crescita personale per tre ragioni che voglio condividere con te:

  1. Consente l’analisi interiore. Spesso siamo convinti di sapere chi siamo ma non è così. Esplorando i nostri pensieri di gratitudine possiamo conoscerci più a fondo: quali sono i nostri punti di forza? E quali le debolezze? Quali temi sono ricorrenti nel diario e quali invece non appaiono mai? Il diario della gratitudine ti dirà la verità su te stesso.
  2. Allena la disciplina. Sviluppare l’abitudine di scrivere ogni giorno ti porterà al successo e ti mostrerà cosa significa essere costanti. Arriverai ad esplorare ambiti sempre diversi e ad accorgerti delle sfumature e dei dettagli anche nelle azioni che compi abitualmente.
  3. È un dono per te e per gli altri. Conserva i tuoi diari e rileggili a distanza di anni: scoprirai grandi bellezze sulla tua vita. E poi prova a immaginare che dono straordinario possa essere per i tuoi figli e i tuoi nipoti. Una raccolta di benedizioni autentiche.

Il viaggio nella gratitudine è speciale. Il vero segreto sta nel cominciare da dove ti trovi ora.

In qualunque momento di vita ti trovi, sei nel punto di partenza perfetto per esplorare la tua vita alla ricerca di qualcosa che ti procuri gioia, entusiasmo e benessere.

Non temere di non saper cominciare: se stai leggendo questo articolo significa che questa mattina hai aperto gli occhi e hai iniziato a vivere una giornata. Comincia da qui. Inizia a onorare l’opportunità di essere in vita.

Tutto il resto verrà da sé e sarà un percorso di grande crescita e consapevolezza. Non aspettarti nulla ma gioisci di ogni cosa che arriva. Solo così la gratitudine potrà entrare nella tua vita e portare il valore che meriti.

Ti è piaciuto l’articolo?

Fammelo sapere nei commenti qui sotto e se hai domande inerenti l’argomento scrivile, ti risponderò molto volentieri! Inoltre, ti ricordo che puoi iscriverti alla mia lista broadcast su WhatsApp per non perdere i prossimi contenuti.

Clicca sul bottone qui sotto e inviami il messaggio “voglio iscrivermi alla lista”.
Potrai cancellarti in ogni momento.

pulsante iscriviti whatsapp

Preferisci ricevere le mie comunicazioni su Telegram?

Clicca qui o sul banner qui sotto per accedere ed iscriverti al mio canale Telegram gratuito “Mara Carraro Counsellor e Coach”, ti aspetto!

 

Condividi con i tuoi contatti: