Una relazione sana di coppia è quella che si poggia e vive su un ingrediente fondamentale: l’Amare. Probabilmente penserete che è una cosa scontata, ma in realtà siamo veramente certi di sapere cosa significhi Amare nel concreto?

E siamo veramente certi che in tutte le relazioni di coppia viva questo sentimento?

Tante volte, quando parliamo di amore pensiamo immediatamente alla relazione di coppia, ma in realtà queste sono due cose completamente diverse.

Louise Hay definisce l’amore come “la più potente forza di guarigione che c’è”. L’amore è un’energia che cura, che ci avvolge con calore, è emozione.

È quello stato che sperimentiamo quando desideriamo di cuore il bene di qualcuno, chiunque esso sia, e facciamo del nostro meglio per contribuire affinché questa cosa si realizzi.

Quando siamo nell’amore, infatti, mettiamo in atto azioni ben precise, ad esempio:

  • vogliamo comprendere l’altro,
  • lo ascoltiamo con attenzione perché ci interessa cosa pensa e prova,
  • lo accettiamo per com’è,
  • siamo disponibili se ha bisogno,
  • gli dedichiamo tempo e pensieri.

E tutto questo lo facciamo in modo gratuito, senza chiedere nulla in cambioSemplicemente scegliamo di fare queste azioni.

In amore non ci sono “se” o “ma” che seguono i nostri gesti.

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Quando viviamo questa energia stiamo bene, e questo ci indica che amare è veramente ciò che dà senso e significato alla nostra vita.

La relazione di coppia è invece, o avrebbe da essere, quel luogo in cui i partner scelgono reciprocamente di impegnarsi ad esserci l’uno per l’altro, in cui reciprocamente scelgono di condividere in modo speciale la vita insieme.

È il luogo in cui l’amore avrebbe da vivere concretamente e costantemente. Il punto è che non sempre una relazione di coppia si basa sull’amore.

Primo ostacolo ad una relazione sana: il voler essere amati

Spesso infatti, anche se non ne siamo consapevoli, entriamo in relazione per bisogno e in questi casi ci aspettiamo e auguriamo che sia l’altro a renderci felici, a generarci benessere, a darci quella sicurezza che non abbiamo.

Qui non mettiamo al primo posto l’amore e l’amare, bensì l’essere amati. E questo è il primo grande ostacolo ad una relazione sana e funzionale, vediamo insieme il perché.

Generalmente, quando vogliamo ottenere qualcosa, non vediamo l’ora di vedere soddisfatto il nostro desiderio e, se ciò che bramiamo tarda ad arrivare o non rispecchia esattamente ciò che volevamo, tendiamo a diventare impazienti, nervosi, insofferenti…

Questo accade anche se abbiamo bisogno di ricevere amore dal nostro partner.

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Il bisogno ci porta infatti nell’aspettativa, stato che veste l’energia della pretesa che dice “me lo merito”, “me lo devi”. Questo fa sì che vogliamo a tutti i costi che la persona che ci è accanto, e che dice di amarci, ce lo dimostri tenendo i comportamenti che desideriamo noi, dicendo le parole che vogliamo sentire, facendo le cose che fanno stare bene noi…

E se questo non avviene nell’esatto momento in cui ne avvertiamo il bisogno, accade che ci irrigidiamo, ci chiudiamo in noi stessi e nella nostra sofferenza che vive nelle emozioni di rabbia, nervosismo, tristezza, delusione che sperimentiamo.

Il punto è che difficilmente siamo disposti a dare amore a chi ci sta accanto se proviamo nei suoi confronti rabbia, delusione, e nervosismo.

Difficilmente riusciamo ad amare chi per noi diventa la causa della nostra sofferenza.

voler ricevere amore

Non si vive per soddisfare le aspettative degli altri

La cosa importante da capire, se vogliamo veramente istaurare una relazione sana è che nessuno vive per soddisfare le aspettative altrui.

Credo che nemmeno a noi farebbe piacere essere obbligati a fare esattamente quello che desidera qualcun altro, anche se questo fosse il nostro partner e tenessimo tantissimo a lui/lei.

Paradossalmente quindi, più pretendiamo di ricevere amore pensando che questa cosa ci faccia stare bene e più ci apriamo alla sofferenza.

E più siamo in questo stato emotivo e meno riusciamo a fare l’unica cosa che davvero conta in una relazione di coppia: amare.

Secondo ostacolo alla relazione sana: pensare che la felicità dipenda dall’altro

Ma perché essere amati e ricevere amore è così importante per noi?

Perché pensiamo che il nostro stare bene, il nostro essere felici dipenda da questo. Crediamo che la nostra felicità dipenda da quello che il nostro partner fa per noi.

In realtà non è così!

La felicità è un’emozione e queste non dipendono da cosa “accade fuori”, da quello che fanno gli altri, partner compreso, bensì da cosa noi pensiamo, da come valutiamo la situazione che stiamo vivendo.

Se ad esempio è il nostro compleanno e ci aspettiamo che il partner ci regali quella determinata cosa che qualche giorno prima gli abbiamo fatto capire che tanto ci sarebbe piaciuto ricevere, ecco che se lui/lei ci regala altro potremmo vivere quel momento con un’emozione negativa.

Potremmo sentirci non ascoltati, non compresi, non visti, in pratica non amati anche se lui/lei nel farci quel presente ci ha messo tutto il cuore e l’amore di cui era capace.

O, al contrario, potremmo sentirci contentissimi perché ci ha donato proprio ciò che desideravamo ma in realtà lui/lei quella cosa l’ha fatta “per dovere” e quindi con poco amore. 

Questo significa che non è certo l’amore come energia a renderci felici bensì quello che noi pensiamo:

  • se pensiamo di essere amati allora ci sentiremo amati,
  • se pensiamo di non esserlo non sentiremo questa emozione in noi.

La differenza la fa solo ciò che pensiamo. Di fatto noi siamo l’unica persona che può rendersi felice.

Alla luce di questo emerge forte e chiaro che se vogliamo istaurare una relazione funzionale non abbiamo da aspettarci e pretendere amore o felicità, ma abbiamo da portarli noi per primi.

Sono cose che abbiamo da coltivare e allenare nella vita di tutti i giorni, hanno da diventare parte di noi, del nostro essere, del nostro modo di vivere, solo così potremmo portarle concretamente nella relazione per metterle a disposizione e condividerle con chi ci è vicino.

Se ognuno dei due partner si aspetta che l’altro lo renda felice, ma nessuno dei due ha questa emozione da donare, cosa può succedere alla relazione?

Andrà per forza di cose nella direzione dell’infelicità.

Se osserviamo bene, quando iniziamo un rapporto di coppia, le cose vanno generalmente a gonfiavele perché lì, in quel momento, facciamo ciò che avremmo da fare sempre: amiamo l’altro e allo stesso tempo pensiamo di essere amati ed è questo che ci fa sentire esattamente così.

All’inizio siamo proattivi all’amare e all’amore, ecco perché viviamo tutte quelle sensazioni piacevoli che sperimentiamo, poi, nel tempo, deleghiamo l’amare all’altro ed è qui che iniziano i problemi in quanto passiamo dall’amare, che è l’unica cosa saggia da fare, al voler ottenere qualcosa a tutti costi.

Come abbiamo detto anche parlando di innamoramento e amore, l’amore è una scelta e scegliere di amare è un qualcosa che dipende solo da noi. 

scegliere di amare

Ciò significa che dipende solo da noi anche come sarà e quanto durerà la relazione con l’altro. Scegliamo di amare il partner oggi? E domani? Siamo disposti a fare questa scelta ogni giorno?

L’amore non è un obbligo ma una libertà che rinnoviamo giorno dopo giorno. Nessuno ci costringe ad amare e nessuno può impedirci di farlo.

Solo noi possiamo decidere se impegnarci o meno in questa direzione, solo noi possiamo scegliere se amare e rinnovare questa decisione ogni giorno.

I 6 ingredienti di una relazione sana di coppia

Alla luce di questo, in una coppia, quali sono gli ingredienti che la rendono un luogo sano in cui voler restare?

1. La voglia di amare

In una relazione di coppia sana c’è la grande volontà di entrambi di volersi amare, di voler condividere la vita insieme, di volerci essere per l’altro. Se veramente i partner decidono di amarsi, i pensieri, le emozioni, le parole e le azioni che scelgono di mettere in atto hanno come scopo quello di creare una relazione sempre più armoniosa.

2. La voglia di portare la propria felicità

In una relazione di coppia sana ognuno si impegna a portare la propria felicità, il proprio benessere, la propria gioia, il proprio entusiasmo per metterli in condivisione con l’altro. Questo presuppone che ci prendiamo cura in prima persona di ciò che ci impatta, delle nostre ferite, di ciò che ci tiene nella reattività allontanandoci dal benessere.

3. La voglia e la capacità di crescere insieme

Ognuno di noi, come individuo, ha una propria strada da compiere e una relazione è sana quando permette ad entrambi di realizzare questo percorso, è sana quando i partner si aiutano reciprocamente a crescere. In questo modo la coppia diventa quel luogo dove troviamo un supporto in più, dove miglioriamo insieme sostenendoci e incoraggiandoci a vicenda.

Il partner è il nostro più accanito tifoso, non c’è competizione, nessuno cerca di ostacolare il percorso dell’altro per egoismo o paura. Crescere insieme richiede di voler continuamente scoprire se stessi e l’altro, di voler conoscere ogni giorno sempre più, chi siamo e chi è l’altro.

4. La possibilità di essere sè stessi

In una relazione sana ognuno ha da poter essere se stesso in maniera totale. In una coppia sana accettiamo l’altra persona per quella che è. Non le chiediamo di essere diversa, di essere come vogliamo noi, ma apprezziamo e valorizziamo la preziosità della sua unicità.

Pretendere che il partner cambi non lo farà cambiare, anzi, la pretesa farà stare male noi che ci mettiamo in contrasto con lui/lei, e porterà lui/lei a chiudersi sulla sua posizione per difenderla a tutti i costi, per difendere a spada tratta la libertà di essere e fare ciò che ritiene giusto.

essere se stessi, mara carraro

5. L’andare nella stessa direzione

In una relazione sana i partner hanno da condividere le stesse priorità che sono quelle che guidano i comportamenti e le scelte di vita.

Se formiamo una coppia con una persona che ha priorità diverse dalle nostre, prima o poi faremo fatica a prendere decisioni o a fare scelte comuni e questo potrebbe portare a conflitti talvolta insanabili.

6. Il voler comprendere l’altra persona

Una coppia forte mette da parte il giudizio e si apre reciprocamente al voler capire le ragioni dell’altro e al voler comprendere cosa spinge l’altro a comportarsi in un certo modo. La comprensione è l’anticamera dell’amore, unisce e crea fiducia e alleanza tra le parti in gioco.

È strettamente legata alla comunicazione efficace e ha come base l’interesse per l’altro.

Se ci interessano veramente l’altra persona e la sua felicità, allora sicuramente, visto che la amiamo, troveremo il modo di ascoltarla veramente per comprenderla.

Da tutto questo possiamo osservare quanto l’amore e l’amare richiedano impegno, volontà, entusiasmo, costanza, presenza, tutte cose che se scelte, portate e vissute (agite) concretamente e reciprocamente in una relazione, non possono che renderla sana, forte e salda, e non possono che renderla un luogo in cui voler restare scegliendolo liberamente ogni giorno.

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