Spesso, quando i sintomi dell’innamoramento si affievoliscono, le persone si chiedono come capire se è amore quello che provano verso la persona che hanno accanto. Il non provare più le “montagne russe” emotive, caratteristiche di questo stato, può far nascere il dubbio.

Si tratta di una domanda che può sorgere spontanea soprattutto se non siamo consapevoli di quale sia la differenza tra innamoramento e amore.

Generalmente crediamo siano la stessa cosa, mentre in realtà sono l’uno l’esatto opposto dell’altro.

Qual è la differenza tra innamoramento e amore?

L’innamoramento è uno stato di dipendenza affettiva in cui vive la paura, mentre al contrario l’amore è uno stato di libertà interiore in cui vivono il riconoscimento e il rispetto di chi siamo noi e di chi è l’altro.

Nell’amore non c’è fusione, ma accettazione e comprensione: ognuno è libero di rimanere e manifestare se stesso. Nell’innamoramento invece pretendiamo che l’altro sia e faccia ciò che vogliamo noi, altrimenti mettiamo in discussione il suo volerci bene.

La diversità tra innamoramento e amore la possiamo cogliere soprattutto se osserviamo quali sono i “sintomi dell’innamoramento” e l’emozione che li accompagna.

tazza a forma di cuore

Quando siamo innamorati:

  • la nostra mente pensa continuamente alla persona che ci piace,
  • proviamo ansia se non ci chiama o se non risponde ad un nostro messaggio,
  • vorremmo passare tutto il tempo con lei e proviamo rabbia o frustrazione se non ci è possibile farlo o se qualcuno ci impedisce di stare insieme,
  • ciò che proviamo è strettamente legato a come si comporta la persona di cui siamo innamorati: se sta bene stiamo bene, se sta male soffriamo, se c’è siamo felici, se non c’è siamo tristi,
  • prima di un appuntamento proviamo emozioni intense che derivano dal desiderio di stare con lei,
  • la maggior parte del nostro tempo lo dedichiamo a lei: la pensiamo continuamente, le telefoniamo appena possibile, le inviamo un sacco di messaggi, facciamo i salti mortali per vederla,
  • quando siamo in sua compagnia percepiamo tutto più bello: vediamo il mondo con colori più vivi, siamo più rilassati, proviamo per la maggior parte del tempo emozioni positive e anche le cose più semplici fatte insieme diventano esperienze straordinarie.

Sembra tutto meraviglioso, il punto è che quando proviamo queste sensazioni, dentro di noi, pensiamo che il nostro stare bene sia legato alla presenza di questa persona.

Di fatto crediamo che la nostra felicità dipenda da lui/lei.

Ma se pensiamo questo, consapevolemente o meno, pensiamo anche al suo contrario, ovvero che a questa persona sia legata la nostra sofferenza qualora decidesse di chiudere la relazione.

Nell’innamoraneto vive quindi la paura: la paura di stare male, di soffrire.

E, visto che l’amore è l’esatto opposto della paura, ne consegue che dove c’è questa non può vivere l’amore.

Se nella relazione viviamo la paura di essere lasciati, traditi, abbandonati, non considerati,…
Se viviamo la paura di essere invasi, di perdere la nostra libertà, di sentirci in trappola.
Se ci abitano gelosia, invidia e pretese, allora quello che proviamo non è amore.

Spesso non è facile capire se è vero amore.

Generalmente abbiamo un’idea distorta di questo sentito.

Condizionati da film, canzoni, racconti di alcuni romanzi, crediamo che l’amore sia un sentimento che arriva all’improvviso, un qualcosa di fortuito che ci travolge e che ci capita di provare verso una persona che “per caso” abbiamo incontrato e che ha la capacità di farci sperimentare emozioni particolari e uniche attraverso ciò che è o fa.

Il punto è che questa visione dell’amore non fa altro che creare e rinforzare continuamente dentro di noi un’associazione del tipo “Se (è così), allora (vuol dire che è o non è amore)”.

come capire se è amore

Se quando lo bacio sento le farfalle nello stomaco allora è amore…
Se quando mi guarda il cuore mi batte a mille allora è amore…
Se prova / provo gelosia allora è amore…
Se “combatte e sconfigge i draghi” per stare con me allora è amore…
Se soddisfa i miei bisogni (come vorrei io) allora è amore.

Tutto questo ci crea aspettative così illusorie, che inevitabilmente ci porteranno a stare male, a sentirci delusi, a soffrire ogni volta che, nella realtà, le cose andranno diversamente da come ce le eravamo immaginate.

È questo che, di fatto, ci porta a mettere in dubbio “l’amore”.

Ma nell’amore non c’è “se”.

Il “se” implica una condizione da rispettare per noi e/o l’altro, e visto che dove c’è una condizione da rispettare non c’è libertà, ne consegue che non c’è neanche amore.

Come possiamo quindi capire se stiamo provando amore verso la persona che ci è accanto?

Possiamo comprenderlo osservando cosa spinge noi ad agire nei suoi confronti.

Spesso crediamo di amare quando:

  • Abbiamo a cuore la felicità, il benessere della persona che ci è accanto.
  • Siamo disponibili ad aiutarla, supportarla, sostenerla nel bisogno.
  • Desideriamo conoscerla e comprenderla ogni giorno di più.
  • Rispettiamo le sue idee, anche se non le condividiamo le lasciamo la libertà di essere se stessa.
  • Perdoniamo i suoi errori.
  • Ci interessa cosa pensa e la ascoltiamo con attenzione quando parla, quando esprime i suoi gusti, le sue visioni.
  • Le riserviamo una parte del nostro tempo e dei nostri pensieri: la pensiamo con gioia e piacere.
  • Crediamo in lei e nelle sue capacità, tifiamo per lei perché realizzi se stessa e ciò che le sta a cuore.

Sono tutte azioni che sembrano mosse dall’amore, ma ciò che lo conferma o smentisce è il motivo, la ragione per cui mettiamo in atto questi gesti.

Cosa ci spinge a mettere in atto dei gesti d’amore?

Possiamo compiere questi gesti perché desideriamo veramente amare l’altro o per interesse.

Nel primo caso sono doni che mettiamo in atto senza pretendere nulla in cambio, nel secondo caso invece ci aspettiamo di essere in qualche modo ricambiati anche solo con un grazie che ha il potere di farci sentire importanti.

Anche se all’esterno il gesto che facciamo è lo stesso, la differenza è dentro di noi. Sta nell’intenzione con cui lo mettiamo in atto: amore o interesse?

Per capire se stiamo amando abbiamo perciò da cogliere le motivazioni che vivono dietro i nostri gesti.

mara e valentino

L’amore è quell’energia che vive e si manifesta attraverso azioni che scegliamo di mettere in atto con l’intenzione di amare.
L’amore è una scelta che ci porta ad agire con amore anche se questo a volte ci costa fatica.

Ma quale sarebbe l’alternativa: rimanere nell’aspettativa? Nel dare per avere?

Credo che nel lungo periodo questa sia una scelta logorante. Ci spinge al controllo, al tenere di conto chi fa cosa e in questi casi prima o poi l’insoddisfazione arriva, portando con sé un grande senso di vuoto.

Da questo possiamo comprendere quanto, paradossalmente, sia proprio il finire dell’illusione dell’innamoramento a liberare quello spazio interiore che permette all’amore di manifestarsi.

Il punto è che non sentendo più le “montagne russe emozionali” che sperimentavamo nell’innamoramento mettiamo in dubbio l’amore. Crediamo di amare solo se proviamo quelle sensazioni.

In realtà, l’emozione è una conseguenza della nostra scelta di agire con amore.

Prima amiamo e poi, dentro di noi, iniziamo a sentire l’amore.

È necessario sperimentare per comprendere questo passaggio perché generalmente crediamo che sia l’emozione che proviamo che ci porta a compiere determinati gesti, mentre in realtà è proprio il contrario.

Vi è mai capitato di provare antipatia per una persona e di cambiare idea una volta che l’avete conosciuta meglio?
E nel conoscerla meglio cos’è vissuto se non l’amore?

Sicuramente per conoscerla meglio avrete passato del tempo con lei, forse forzato all’inizio. Avrete ascoltato cosa pensa, apprezzato il suo modo di essere e di comportarsi, compreso i suoi gusti, le sue visioni.

E cosa sono questi se non gesti in cui vive l’amore?

Di fatto sentiamo amore perché amiamo.

E se amare vuol dire “scegliere di agire con amore”,  una domanda interessante da porsi quando siamo in un rapporto di coppia (e non solo) è: “Scelgo di agire con amore per far vivere questa energia all’interno della mia relazione?”

L’amore non è un concetto astratto, non è teoria, è pura pratica.

È un modo di agire e di vivere che prevede inevitabilmente scelta e azione, oltre che di osservare per comprendere se la relazione in cui decidiamo di metterci in gioco è una relazione di coppia funzionale/sana.

Per approfondire su questo tema ti consiglio di leggere anche: i 6 ingredienti per una relazione sana di coppia

Ti è piaciuto l’articolo?

Fammelo sapere nei commenti qui sotto e se hai domande scrivile, ti risponderò molto volentieri! Inoltre, ti ricordo che puoi iscriverti alla mia lista broadcast su WhatsApp per non perdere i prossimi contenuti.

Clicca sul bottone qui sotto e inviami il messaggio “voglio iscrivermi alla lista”.
Potrai cancellarti in ogni momento.

pulsante iscriviti whatsapp

Condividi con i tuoi contatti: