Quando c’è una crisi di coppia, generalmente si pensa che ci siano state delle cause che, nel tempo, hanno dato vita a questa condizione, come ad esempio:

  • il non riuscire a comunicare in modo efficace con il partner;
  • la percepita o reale mancanza di rispetto da parte dell’altro;
  • la mancanza di stimoli e di interessi condivisi che può originare insoddisfazione, noia, rabbia, risentimento o altre emozioni negative;
  • un tradimento subito;
  • la difficoltà a vivere in modo sereno e appagante l’intimità;
  • le difficoltà lavorative o personali, dell’uno e/o dell’altro, che vengono riversate nella relazione;
  • situazioni impegnative da vivere e gestire come genitori anziani, malattie, lutti da elaborare;
  • le gelosie del partner;

In realtà queste situazioni sono “solo” la logica conseguenza della vera e unica causa che può aver originato la crisi di coppia: la mancanza d’amore.

E con “mancanza d’amore” non intendo la mancanza di sentimento nei confronti del partner, bensì la mancanza di spazio dato a questa energia nella relazione.

cuore grigio su foglio

In che modo vive l’amore in una coppia?

L’amore vive attraverso i gesti che si mettono in atto.

L’amore è un qualcosa che si fa, è una conseguenza dell’amare e l’amare richiede di mettere in atto azioni precise e mirate allo scopo.

E visto che l’amore e l’amare sono una scelta ne consegue che, quando smettiamo di scegliere di amare, inevitabilmente la crisi arriva.

È difficile che si verifichi una crisi di coppia se veramente abbiamo a cuore l’altro e la relazione.

Se veramente:

  • vogliamo che il partner sia felice,
  • siamo disponibili di cuore quando ha bisogno, 
  • ci interessa ascoltarlo per capire cosa pensa e cosa prova, 
  • rispettiamo lui/lei e le sue idee accettandole anche se non siamo d’accordo, 
  • di cuore gli dedichiamo tempo e attenzioni, 
  • perdoniamo le sue mancanze,
  • lo accettiamo per com’è senza la pretesa che cambi,
  • tra tutti i nostri innumerevoli impegni desideriamo prenderci del tempo da passare con lui/lei.

E se la scelta di amare è reciproca allora difficilmente la crisi di coppia troverà un terreno fertile su cui germogliare.

iscriviti a whatsapp

L’amore nasce amando.

Se osserviamo bene, quelle elencate sopra, sono tutte azioni che mettiamo in atto sia nel periodo dell’innamoramento che in quello immediatamente precedente, quando vogliamo conoscere la persona che ci interessa.

Di fatto già prima che quella persona diventi il nostro partner mettiamo in atto nei suoi confronti, spesso inconsapevolmente, gesti d’amore.

Ed è da questo che possiamo comprendere quanto l’amore nasca amando. Ne consegue che, inevitabilmente, muore quando smettiamo di amare.

È dalla mancanza d’amore, che nasce qualsiasi crisi di coppia.

Ci siamo mai resi conto di quanto all’inizio della relazione ci siamo posti come registi e protagonisti nell’amare?

Di quante volte, anche se stanchi, abbiamo dedicato tempo alla persona che ci interessava o l’abbiamo pensata con gioia, interesse, amore?

Di quante volte abbiamo perdonato le sue eventuali mancanze o di quanto siamo stati disponibili a supportarla e ad aiutarla quando era in difficoltà?

E immagino che, in quei momenti, le cose andassero a gonfie vele e che ci abitassero emozioni di entusiasmo, felicità, gioia….. Amore!

mara carraro sulle scale

Ma allora cosa succede poi? Perché si genera la crisi di coppia?

Succede che, spesso e volentieri, quando la relazione diventa stabile passiamo da registi a spettatori dell’amare.

Andiamo nella delega e quindi nell’aspettativa che il partner ci dimostri il suo amore.

Ci aspettiamo che sia lui/lei:

  • a farci sentire importanti,
  • a renderci felici, 
  • a darci serenità, 
  • ad essere disponibile nei nostri confronti, 
  • a desiderare di stare con noi, 
  • a comprendere e soddisfare i nostri bisogni, anche senza che glielo chiediamo, 
  • a prendersi cura di noi, 

e chi più ne ha più ne metta…

Praticamente quello che ci aspettiamo è che chi abbiamo accanto sia all’altezza delle nostre aspettative e delle pretese che ne conseguono. 

Ed è proprio la delusione che percepiamo quando questo non avviene, o non avviene esattamente come vogliamo noi, che fa nascere la crisi di coppia.

Sono le aspettative deluse che mettono in crisi la relazione.

La delusione è un sentito che ci allontana emotivamente dall’altro. Ci fa chiudere nei suoi confronti, ci porta a giudicarlo, a criticarlo e a mettergli delle etichette.

Ed è questa distanza emotiva che, nel tempo, ci porta ad avere difficoltà nell’intimità, nel sesso, nella comunicazione.

Questo allontanamento emotivo ci porta a non essere più disponibili nei confronti dell’altro, e non il contrario come generalmente si pensa.

È il guardare al partner come a colui che “deve” farci stare bene a generare le condizioni fertili a far nascere la crisi di coppia.

Eppure nella relazione ci siamo anche noi. 

Ci siamo mai chiesti se da parte nostra vive veramente e concretamente l’amore verso il nostro partner?

Se siamo nell’aspettativa, e quindi nel bisogno di ricevere, siamo sicuri che per primi stiamo dando spazio a questa energia?

Quando diamo o facciamo qualcosa per l’altro, siamo sicuri che sia per amore e non per ricevere qualcosa in cambio?

Veramente possiamo amare se siamo nel bisogno?

Io credo di no perché il bisogno veste l’energia della paura: della paura di non ricevere, attraverso i gesti dell’altro, la conferma che siamo importanti.

banner vinco la paura

Ma visto che paura e amore sono energie opposte ne consegue che se siamo nell’una non possiamo essere nell’altro.

Il paradosso del libero legame per evitare la crisi di coppia

Una coppia “funzionale” è quella in cui reciprocamente vive il paradosso del libero legame: sto con te (legame) perché lo scelgo ogni giorno (libero).

E in questa libera e reciproca scelta non c’è l’aspettativa di ricevere qualcosa in cambio. Il libero legame vive nell’adultità e nell’indipendenza emotiva. 

Nell’essere consapevoli che i responsabili di ciò che pensiamo, proviamo, agiamo e delle conseguenze che ne possono derivare siamo unicamente noi. 

Per approfondire leggi anche: i 6 ingredienti per una relazione sana di coppia

E questo non può esserci nella delega, nel dare agli altri questa responsabilità che non spetta a loro.

I nostri pensieri, le nostre azioni hanno sempre delle conseguenze anche se non sono evidenti fin da subito. 

La cosa certa è che il conto prima o poi arriva. Se vogliamo evitare che questo accada non possiamo delegare l’amore e l’amare a qualcun altro.

Quando la crisi di coppia fa capolino è inutile lamentarsi del fatto che il partner non si è comportato come desideravamo facesse. 

Chiediamoci se per primi l’abbiamo fatto, se per primi abbiamo coltivato il senso del noi attraverso l’ascolto, la considerazione, il rispetto, l’accettazione, il perdono….

La crisi di coppia nasce quando smettiamo di agire con amore.

Generalmente smettiamo di agire con amore quando arriviamo ad ottenere quello che desideravamo o, al contrario, quando non riusciamo più ad ottenerlo.

cuore disegnato a matita

Cosa può mettere in dubbio il senso della relazione?

I motivi che tendono a farci mettere in dubbio il senso della relazione sono:

  • il non sentirci felici,
  • il non ricevere dall’altro quello di cui abbiamo bisogno,
  • il non sentirci importanti o il non sentirci più così importanti, 
  • l’eventuale cambiamento dell’altro,
  • i troppi problemi o le troppe esigenze che ha chi ci è vicino, ecc.

Tutto questo ci fa pensare che l’altro non ci ami o non ci ami abbastanza. 

Coltiviamo l’idea di meritare una persona diversa che ci faccia sentire speciali, ci consideri, ci faccia divertire….

Cose che sentiamo di non avere nel rapporto che stiamo vivendo.

Praticamente il problema reale che ci porta a percepire la crisi di coppia, e a voler di conseguenza chiudere la relazione, è che non riceviamo quello che ci aspettiamo.

Ma siamo veramente sicuri che chiudendo questa relazione troveremo ciò che cerchiamo in un’altra?

Siamo sicuri che prima o poi, anche nell’altro rapporto, non ci ritroveremo a questo punto?

Nel bene e nel male portiamo nelle nostre relazioni chi siamo. Portiamo la nostra visione, le nostre paure, i nostri bisogni, le nostre regole e se abbiamo dentro la credenza che la felicità viene da fuori, inevitabilmente ci aspetteremo che sia il partner ad occuparsene.

In realtà la felicità è un’emozione e le emozioni le generiamo noi attraverso i nostri pensieri, la nostra visione delle cose e delle situazioni. 

Niente e nessuno da fuori potrà mai renderci felici.

Forse potrà darci soddisfazione e piacere, stati che ci incastrano nella pretesa e nella dipendenza, anziché portarci nella libertà interiore che vive nell’amore.

Soddisfazione e piacere infatti per loro natura durano poco e necessitano di essere costantemente alimentati da fuori. 

Ed è proprio il non percepirli nella relazione, come stati portati dall’altro, che fa nascere la crisi di coppia.

amare ed essere felici

La crisi di coppia come opportunità

Se sappiamo viverle bene, le crisi possono rivelarsi delle grosse opportunità che la vita ci mette di fronte, per sviluppare tutte quelle abilità e competenze che ci possono portare a vedere e vivere in modo nuovo e diverso le situazioni che ora ci impattano.

Nel caso della crisi di coppia, rimanere con la stessa visione che l’ha creata non ci è sicuramente utile per uscirne o per iniziare una nuova relazione funzionale, qualora capissimo che quella in cui siamo non ha futuro.

Se pensiamo di aver fatto tanto, se ci sentiamo stanchi di dare senza ricevere nulla in cambio, se siamo stanchi di soffrire, osserviamo se veramente il nostro agire partiva dall’energia dell’amore.

Spesso ci accorgeremo che in realtà nascondeva un bisogno: il bisogno di sentirci considerati, apprezzati, riconosciuti, amati…. Il bisogno di sentirci importanti.

L’amore non genera mai sofferenza, anzi l’amore unisce ciò che la mente divide.

Per percepire l’amore abbiamo prima da amare.

Solo se comprendiamo che per sentire l’amore abbiamo prima da amare possiamo scegliere di agire per andare oltre la crisi. 

Di fatto per superare veramente una crisi di coppia abbiamo da ricominciare ad amare per primi. 

Abbiamo per primi da prenderci cura dei problemi che la crisi ha portato all’interno del “noi”.

Amare per primi è sicuramente una cosa impegnativa da mettere in atto, soprattutto se proviamo rabbia, risentimento, tristezza, delusione, rassegnazione, ma se comprendiamo che è amare che ci rende felici e siamo disposti a sperimentarlo, allora la crisi di coppia può avere i giorni contati.

Il vero problema non è il partner o rapporto di coppia ma come noi vediamo e viviamo l’uno e l’altro in relazione a quella che è la nostra felicità.

Se invece di pensare che la felicità abbia da venire da fuori iniziamo a coltivare l’idea che viene da ciò che pensiamo e facciamo noi avremo modo di accorgerci di quanto questo ci porti sempre più a stare bene e a voler amare.

Se facciamo nostro un nuovo modo di pensare, di emozionarci, di agire e di amare sicuramente qualcosa cambierà e non potrà che farlo in meglio.

Ma il primo passo ha da essere il nostro.

Solo se per primi ci spostiamo nell’amore, diamo al “noi” la possibilità di ripartire.

mara e valentino

E il nostro scegliere di agire con amore ha da essere libero dalla pretesa che anche il partner faccia la sua parte.

Partire con l’idea che anche lui o lei “debba fare” significherebbe ritornare nell’aspettativa e far fallire fin da subito la possibilità di superare la crisi di coppia.

La nostra capacità di amare può vincere la crisi di coppia.

Crediamo ancora nel “noi”?

Veramente vogliamo agire per superare la crisi?

Se la risposta è sì, allora è necessario che mettiamo la nostra capacità di amare a servizio della relazione con forza, fiducia, pazienza e costanza, mollando l’aspettativa di veder riconosciuto, apprezzato e ricambiato ciò che facciamo.

Se cambiamo punto di vista sull’amore e scegliamo di essere protagonisti dell’amare, allora tutto può cambiare.

Abbiamo mai sperimentato cosa proviamo quando spontaneamente facciamo un atto d’amore nei confronti di qualcuno? Immagino di sì.

Allora, visto che la crisi di coppia nasce perché si smette di amare, come cambierebbero le cose se ricominciassimo a farlo?

Cosa cambierebbe se invece di mettere al centro, con pretesa, noi e la nostra felicità, mettessimo il partner e la relazione?

Cosa cambierebbe se invece di stare nel bisogno, nell’aspettativa, nella pretesa – stati in cui vive la paura – scegliessimo di amare? Di pensare, parlare, agire con amore?

Se scegliamo con fiducia l’amore è probabile che, pian piano, i problemi che la crisi ha aperto troveranno una via di buona risoluzione.

In ogni caso, solo il nostro amore potrà essere il miglior incoraggiamento e incentivo che possiamo dare a chi ci è vicino, affinché anche lui o lei ritorni a credere ed a coltivare a sua volta il senso del “noi”.

Ti è piaciuto l’articolo?

Fammelo sapere nei commenti qui sotto e se hai domande inerenti l’argomento scrivile, ti risponderò molto volentieri! Inoltre, ti ricordo che puoi iscriverti alla mia lista broadcast su WhatsApp per non perdere i prossimi contenuti.

Clicca sul bottone qui sotto e inviami il messaggio “voglio iscrivermi alla lista”.
Potrai cancellarti in ogni momento.

pulsante iscriviti whatsapp

Preferisci ricevere le mie comunicazioni su Telegram?

Clicca qui o sul banner qui sotto per accedere ed iscriverti al mio canale Telegram gratuito “Mara Carraro Counsellor e Coach”, ti aspetto!

Condividi con i tuoi contatti: