La gratitudine è un’emozione morale e sociale e, per questo, diventa potente nella costruzione delle nostre relazioni. È molto comune ritenere la gratitudine una valida risposta a qualcuno che fa qualcosa per noi.

Ma non è tutto qui.

Ci sono diversi livelli di gratitudine e non tutti abbiamo la stessa attitudine verso questo sentimento. Spesso restiamo in superficie, nelle grazie delle buone maniere per varie ragioni.

Alcuni di noi pensano che mostrare il proprio essere grati sia qualcosa di troppo sentimentale o non necessario. Altri, pur riconoscendo il proprio sentimento di gratitudine, non lo esprimono perché ritengono che sia cosa già nota o scontata.

Troppo spesso sottovalutiamo gli effetti positivi dell’espressione della gratitudine o ci preoccupiamo di quanto si possa sentire a disagio chi la riceve da parte nostra. 

Partiamo con una domanda: quando è stata l’ultima volta che abbiamo ringraziato un amico, un collega o un membro della nostra famiglia per quello che ha fatto per noi? Se non lo abbiamo fatto in questa giornata allora probabilmente abbiamo ancora spazio per allenare la gratitudine.

Abbiamo tutti la consapevolezza che offrire il nostro grazie sia una cosa giusta ma spesso dimentichiamo di farlo proprio con le persone che fanno parte della nostra quotidianità. 

gratitudine e relazioni

Come la gratitudine aiuta le relazioni

La gratitudine ci fa stare bene.

Ed è un sentimento che porta benessere anche a chi la riceve. Quello che accade quando si attiva un atteggiamento grato è molto profondo.

Secondo quanto afferma la psicologa Sara Algoe la gratitudine consente di rafforzare i legami che abbiamo con gli altri. In un suo studio evidenzia come sentirsi grati ci permetta di riconoscere le persone che liberamente scelgono di amarci, mettendo in atto gesti di cura nei nostri confronti e ci permetta di creare con loro una connessione più forte.

Questo ci porta a diventare persone più socievoli e più inclini alla relazione con gli altri. Se provassimo a pensare alle persone con cui abbiamo contatti nella nostra quotidianità, probabilmente ci accorgeremmo che siamo inclini a cercare le persone con cui ci sentiamo bene.

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Questo significa sentirsi a proprio agio ma anche sentirsi compresi, accolti e ascoltati. Tutte attitudini che vengono allenate in modo straordinariamente potente dalla gratitudine: quella profonda e autentica che ci fa pronunciare un “grazie” di pancia.

Per comprendere meglio come può cambiare l’intensità della gratitudine proviamo a riflettere insieme su questa situazione quotidiana: buttare la spazzatura.

In questo caso non si tratta semplicemente di essere grati al nostro compagno o alla nostra compagna perché svolge questo compito anche per noi, ma si tratta di provare gratitudine nei suoi confronti perché sa che noi non amiamo occuparci della spazzatura.

Essere grati, in una relazione, significa avere a cuore quelle che sono le peculiarità dell’altro. Le cose che ama, quelle che non apprezza, le sue attitudini.

Tante volte, in una coppia per esempio, accade che si arrivi a generare situazioni di disagio per un tubetto del dentifricio lasciato aperto sul lavandino, dimenticando ciò che ci ha fatto innamorare di quella persona.

Il momento giusto per esprimere gratitudine? Ora.

Facciamo un piccolo gioco insieme. Prendi il tuo smartphone e scorri nella rubrica dei numeri telefonici. Fermati sul primo nome presente che inizi con la lettera G di gratitudine.

Prenditi qualche secondo per connetterti con la relazione che ti accomuna a questa persona:

  • cosa avete vissuto insieme?
  • Perché la conosci?
  • Da quanto tempo?
  • La senti spesso?
  • Ti è stata di aiuto?
  • Che tipo di relazione avete?

Fai un tuffo nei tuoi ricordi e poi fai tre bei respiri profondi. A questo punto scrivi un messaggio di gratitudine a questa persona. Fa che sia breve e che sia specifico: “grazie per quella volta che…”

Questo lo rende ancora più potente. Una volta inviato il messaggio riprendi le tue attività in serenità e senza alcuna aspettativa.

Se ti va, poi raccontami come è andata: ciò che hai provato e ciò che è accaduto. 

Questo piccolo gioco si può trasformare in una preziosa abitudine tenendo sempre a mente che non occorre aspettare il momento giusto. Ora, questo attimo, è sempre quello migliore per esprimere la nostra gratitudine profonda.

mara carraro al telefono

Una volta al mese, invece, possiamo attivare l’abitudine di scrivere una lettera di gratitudine.

Il prof. Martin Seligman, padre della psicologia positiva, attribuisce a questa pratica un grandissimo valore perché ci spinge a muoverci emotivamente verso l’altro.

Nei suoi studi ha evidenziato che scrivere una lettera di gratitudine fa aumentare il nostro livello di felicità del 75% e questo effetto dura per circa un mese. Proviamo solo a pensare cosa significhi avere questa abitudine mensile. 

A chi scrivere?

Alle persone che abbiamo accanto nella nostra quotidianità, a chi incontriamo per lavoro, al nostro direttore di banca che ci ha aiutati a risolvere una questione importante, al medico, al portiere del nostro palazzo che si prende cura dell’ambiente in cui viviamo, all’autore dell’ultimo libro letto che ci ha ispirati. La lettera di gratitudine non conosce limiti se non quelli che ci imponiamo noi. 

3 strategie per esprimere la nostra gratitudine quotidianamente

La gratitudine si può allenare con la costanza e la determinazione tipica dei cambiamenti di attitudine. Non è complicato ma richiede impegno.

Occorre cominciare con fiducia e proseguire con consapevolezza per arrivare a scoprire che le nostre relazioni sono migliorate. 

Esistono tanti modi per sperimentare il benessere che genera la gratitudine in fatto di relazioni. Di seguito ti racconto tre buone pratiche che puoi attivare immediatamente: 

numero 1Apprezzare le persone che amiamo.

Impariamo ad osservare le persone con cui condividiamo le nostre giornate: al lavoro, in famiglia, nei luoghi di aggregazione. Focalizziamo la nostra attenzione sulle loro caratteristiche positive come la gentilezza, la spensieratezza, la grazia o particolari attitudini come l’empatia, l’umiltà, l’autenticità.

Può essere di grande aiuto prendere nota di quello che osserviamo in modo da rendere ancora più forte il nostro sentire. Porre l’attenzione a questi aspetti ogni giorno ci aiuterà a familiarizzare con ciò che di positivo c’è nelle persone che amiamo. Non solo, diventiamo più presenti e partecipativi nella nostra vita dando meno per scontato le cose che accadono.

numero2Riconoscere ciò che è buono abbastanza.

In una relazione si presume che ognuno faccia del suo meglio per creare un rapporto sano. Nonostante questo ci si dimentica spesso di mostrare gratitudine. Se in questo scenario cerchiamo la perfezione rischiamo di non goderci delle relazioni davvero speciali e uniche.

Proviamo, quindi, a riconoscere ciò che è abbastanza, che funziona anche se non perfetto, che mostra l’impegno dell’altro. Quando ci fissiamo su un alto standard di perfezione rischiamo di diventare ossessionati dalle piccole cose e diventiamo più critici. In questo modo, però, ci perdiamo la parte più bella della relazione stessa: i dettagli che raccontano il meglio. Le persone fanno il meglio che possono.

numero3Praticare la gratitudine interiore.

Sentirsi grati è molto più faticoso quando si vivono momenti di difficoltà e disagio. Questo è un passaggio fondamentale per poter arrivare alla gratitudine autentica. Si tratta, quindi, di trovare la nostra connessione con questa attitudine anche quando le cose non vanno bene.

Lo si può fare, per esempio, tenendo un diario della gratitudine che parla di noi e che dia spazio a tutto ciò che rappresenta le piccole cose. Una volta fatto questo percorso interiore sarà più semplice portare la gratitudine all’esterno rivolgendola alle persone che fanno parte della nostra vita.

Per approfondire leggi anche: Da cosa dipende la gelosia e come liberarsene

Non abbiamo da temere di esprimere la nostra gratitudine e non abbiamo nemmeno da sottostimare l’effetto positivo di questo sentimento. In realtà stiamo parlando di una pratica davvero potente in grado di rendere le nostre relazioni una vera opportunità per trovare la propria serenità e il benessere.

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